Mike Stimpson – Legos’affairs

Mike Stimpson - Legos'affairs

 

Prendete un programmatore di computer britannico che è anche un grande appassionato di fotografia e ha l’hobby delle costruzioni Lego. Il fotografo inglese Mike Stimpson è riuscito a unire questi interessi con risultati inaspettati e creativi, contraddistinguendosi grazie ad una perfetta combinazione che gli ha permesso di realizzare immagini sorprendenti e originali. Pur non sottovalutando l’aspetto essenzialmente umoristico dei suoi lavori, Mike ha deciso di condividere una collezione/tributo speciale, ricreando con il Lego alcune delle foto più leggendarie, emozionanti e drammatiche della storia e omaggiando al contempo fotografi memorabil: dal bacio di Times Square di Alfred Eisenstaedt a John Lennon e Yoko Ono fotografati durante il bed-in di protesta ad Amsterdam nel 1969, dall’issaggio della bandiera americana sul monte Suribachi nell’isola di Iwo Jima scattato da Joe Rosenthal nel 1945 al famosissimo scatto di Eddie Adams di un soldato con la sua pistola alla testa di un uomo vietnamita nel 1968 fino al celeberrimo sbarco in Normandia di Robert Capa. I set sono preparati con grande cura nel dettaglio, prima costruendo il necessario con i Lego e poi curando perfettamente l’illuminazione. Per chiunque volesse portarsi a casa una stampa dal fascino bizzarro ecco il link.

Take a British computer programmer who is also a big fan of photography and has a hobby for Lego. The British photographer Mike Stimpson has managed to combine these interests with unexpected and creative results, marking himself thanks to this perfect combination that allowed him to create amazing and original images. While not underestimating the essentially humorous aspect of his work, Mike has decided to share a collection/special tribute, recreating with the Lego some of the most legendary, exciting and dramatic photos, at the same time paying homage to historical and memorable photographers: from the kiss in Times Square by Alfred Eisenstaedt to John Lennon and Yoko Ono photographed during their bed -in protest in Amsterdam in 1969 … from the ixing of the American flag on Mount Suribachi on the island of Iwo Jima shoot by Joe Rosenthal in 1945, to the famous picture of a soldier with his gun at the head of a Vietnamese man took by Eddie Adams in 1968, till the famous Normandy landing by Robert Capa. The sets are prepared with great attention to detail, building the necessary with Legos and then taking care of the lighting perfectly. For anyone who wanted to take home a print from the bizarre charme, here is the link


BIXIO campagna militare

Gun's & Roses 2 Gun's & Roses2 PRADA HELMET

Nato a Milano nel 1967, Fabrizio Braghieri (in arte Bixio) è uno dei rari, rarissimi casi di artisti di oggi capaci ancora di provar rabbia, e di saperla trasformare in energia creatrice, difendendo, con mani e denti, la sua libertà. Di pensare, innanzitutto, senza scendere ad alcun compromesso. Prima regola del suo Fight Club e della sua pittura: non esistono regole. Nessuna concessione al bello, semplicemente egli dipinge infischiandosene di mode e tendenze. Isolamento creativo quale unica forma di guerriglia fisica e metafisica da condurre con la tempra di un condottiero, il cieco furore di un soldato senza uniforme e, insieme, l’indifferente snobismo “da decadente” di inizio secolo. Lo dimostra il ciclo di opere dedicato alle “ Campagne Militari ”, in cui l’artista prende le redini del problema della guerra alleggerendo del suo significato la vera natura del Camouflage, riflettendo in chiave ironica e concettuale attraverso contaminazioni floreali dall’ effetto confortante. Tinte forti, oli densi e grumosi pennarelli dal tratto e dallo spessore diversi, stesi con la furia di vedere il risultato … ” Mettete i fiori nei vostri cannoni è proprio il caso di dire. A Milano potete vedere le sue opere esposte presso la galleria Glauco Cavaciuti, io ci sono stata … guardate qui.

Born in Milan in 1967ì, Fabrizio Braghieri (aka Bixio) is a rare case of today’s artists still able to feel anger, and transform it into a creator energy and to defend, with hands and teeth, his own freedom. To think, first of all, without any compromise. First rule of his Fight Club and of his painting: there are no rules. No concession to beauty, he paints simply not caring about fashion and trends. Creative isolation as the only form of physics and metaphysics guerrilla, to be conducted with the temper of a leader, the blind fury of a soldier without a uniform, and together the indifferent and “decadent” snobbery of the century. This is demonstrated by the series of works dedicated to the ” Military Campaigns “, in which the artist takes the reins of the problem of war by lightening of its meaning the true nature of the Camouflage by reflecting in an ironic and conceptual way through floral contaminations with a comforting effect. Strong colors, dense and lumpy oils, markers from the different stretch and thickness, widespread with fury to see the result … ” Put flowers in your guns “ is precisely the case to say. In Milan, you can see his works at Glauco Cavaciuti art gallery, i’ve been there … Look here.


WHAT DO YOU SCREAM FOR ?