CONTINI CORTINA CONTINI CORTINA

Durante il mio week-end a Cortina in onore di Cortinametraggio, festival del cinema e dei cortometraggi, l’ arte ha avuto come al solito il sopravvento. La bufera di neve di Domenica non mi ostacola e nel pomeriggio faccio due passi per il centro. La vetrina di Contini Art Gallery attrae magneticamente la mia attenzione. Il celebre HOPE (Speranza) di Robert Indiana è un’ispirazione ed un tocco di colore in mezzo ad una Cortina magnificamente bianca ma, forse la mia speranza in questo momento è che smetta di nevicare, d’altronde è Marzo. Entro senza pensarci un’attimo, come un topolino attratto da un pezzetto di formaggio ma non è una trappola anzi, è un’ allettante scappatoia, ricca di suggestioni. Uno Schnabel più alto di me incomincia a farmi sognare. Come ogni volta penso a quanto mi sarebbe piaciuto vivere nella stimolante New York degli anni ’60 ed avere avuto Basquiat come migliore amico, ancora meglio.

Le sculture di Igor Mitoraj sono ovunque; grandi teste dal fervore mitologico ma dall’anima estremamente contemporanea … ispirano quiete. Un’inconfondibile statua di Botero si erge in mezzo alla stanza, iconica, ironica, un inno alla vita nonostante la sua irrealtà. Emozionante poterla toccare. Ed eccolo li! Basquiat, o almeno il suo ritratto, creato da Enzo Fiore con la sua tecnica unica che utilizza muschio, foglie, radici, terra, pietre, resina e cemento, combinando insieme forme sospese tra realtà e fantasia. Non voglio più uscire, voglio fermarmi li sommersa e coccolata da tutte quelle opere … ma la galleria di Cortina chiuderà per la stagione estiva. Comunque ci vediamo a Venezia @ Contini Art Gallery. #weallloveart


During my weekend in Cortina in honor of Cortinametraggio, short films festival, the art has had the upper hand as usual. The snowstorm on Sunday doesn’t stop me and in the afternoon I make a walk through the center. The Contini Art Gallery showcase attracts magnetically my attention. The famous HOPE sculpture by Robert Indiana is an inspiration and a touch of color in the middle of a beautifully white Cortina, but maybe my hope right now is that it stops snowing, because it’s March you know. I go inside without thinking a moment, like a mouse attracted by a piece of cheese but it’s not a trap, in fact it’s a attractive loophole, full of suggestions. A Schnabel taller than me starts to make me dream. Like every time, I think about how I would have liked to live in the exciting New York of the ’60s and have had Basquiat as a best friend, even better.

The sculptures by Igor Mitoraj are everywhere; big heads from the mythological fervor but with an extremely contemporary soul … they inspire tranquility. An unmistakable Botero statue stands in the middle of the room, iconic, ironic, a hymn to life despite its unreality . Exciting i can touch it. And there he is ! Basquiat, or at least his portrait, created by Enzo Fiore with its unique technique that uses, moss, leaves, roots, earth, stones, resin and cement, combining forms suspended between reality and fantasy. I don’t want to go out, i would stay here overwhelmed and cuddle by all those artworks … but the gallery will close for the summer season. Anyway see you @ Contini Art Gallery in Venice. #weallloveart