portobello blog
Quello che amo di Londra è che, nonostante sia ormai consolidata come una delle metropoli più cosmopolite e culturalmente moderne al mondo, camminando per strada si riesce ancora a sentire la poesia del suo passato attraverso gli odori e l’architettura, a tratti fiabesca, che trasudano anni di storia e di tradizione.
Ogni angolo ed ogni quartiere sembrano realtà a sè, devote alla propria emozionante individualità e così è anche a Portobello Road, ex campagna londinese ed ora nucleo di uno dei più popolari e divertenti mercati di antichità al mondo: l’omonimo Portobello Road Market, meta fondamentale per gli amanti de “l’age du vin”.
Metropolitana, fermata Notting Hill. Un briciolo di sole è sufficiente ad illuminare gli edifici arcobaleno che costeggiano l’intera via; lunga, confusionaria, vivace… una successione di negozi, gallerie e bancarelle di ogni genere dove spaziare attivamente tra pezzi da collezione, oggetti di antiquariato, abiti d’epoca alternati a prodotti alimentari e pietanze multietniche.
“A real mess” ma, un luogo estremamente suggestivo ed eccitante per chi, come me, ama il vintage … ed il cibo!
Qui diventa possibile anche trovare un ago nel pagliaio. Purché quell’ago abbia una certa età o purché lo si faccia passare per oggetto d’antiquariato, ma non solo… arte moderna, wallpapers dalle grafiche più disparate, libri antichi e non, dischi, argenteria, trombe, trombette, timoni, bandiere, lenti d’ingrandimento, abiti d’annata e persino una bancarella dove acquistare accessori dell’esercito e divise militari, dove ogni orientamento politico sembra mischiarsi abbandonando il proprio vero significato.
Occhi sbarrati e gioiosi, come una bambina davanti allo zucchero filato, non appena mi sono trovata davanti alle bancarelle di tessuti e cuscini (prevedibile): deliziose stampe etniche evergreen oppure grafiche più moderne dall’aria decisamente aristocratica e londinese, con illustrazioni di cani e gatti in uniforme #livogliotutti!! (difficoltoso al momento il trasporto). Ho comprato in compenso un romanticissimo cappello a cilindro per rimanere in tema.
Su Portobello Road, ad ogni incrocio è facile trovare artisti di strada, o forse meglio chiamarli artisti… e basta.  Freestyler e musicisti perlopiù, si esibiscono incuriosendo, intrattenendo, divertendo e divertendosi. Uno di questi mi ha entusiasmata particolarmente trattenendomi per un buon quarto d’ora ad ascoltare beats e strani suoni che uscivano contagiosamente dalla sua bocca. X Factor gli fa un baffo ho pensato... ma, per fortuna, molti di loro amano esibirsi per strada, per la felicità dei mie occhi e delle mie orecchie.
P.S. Dopo la “fatica” e sotto un’ immancabile acquazzone pomeridiano mi sono fiondata da Bubbleology ;  può ricordare il laboratorio di uno scienziato pazzo ma qui troverete il Bubble Tea:  tea, o presunto tale, di invenzione thaiwanese shakerato con frutta o latte e arricchito da sfere trasparenti commestibili ma simil-plastica (chewy natural tapioca balls) che si infilano nella cannuccia contraddistinguendone il sapore. #lovoglioora

What I love about London is that , although it is now established as one of the most cosmopolitan and culturally modern metropolis in the world, walking the streets you can still smell the poetry of his past through the purfumes and the architecture, sometimes fairy-tale , which ooze years of history and tradition.
Every corner and every neighborhood seem reality in its own right, devoted to their own exciting individuality, and the same is also for Portobello Road, Londonese former campaign and now the nucleus of one of the most popular and fun antiques markets in the world: the eponymous Portobello Road Market, fundamental goal for lovers of
“l ‘age du vin”.
Tube stop: Notting Hill. A bit of sun is enough to illuminate the multicolored buildings that line the entire street, long, confusing, lively… a succession of shops, galleries and stalls of all kinds where you can space actively between collectors’ items, antiques and vintage clothes alternated with food and ethnic dishes .
“A real mess”, but an extremely charming and exciting for those who, like me, loves  the Vintage … and the food!
Here it becomes possible to find a needle in a haystack. Provided that needle has a certain age or that it pretends to be antique, but not only… modern art,  wallpapers of all graphics, old books and discs, silverware, trumpets, horns, rudders, flags, magnifying glasses, vintage clothes and even a stall where you can buy army accessories and military uniforms, where all political orientations seem to mingle abandoning its true meaning.
Wide open and joyful eyes, like a child in front of the candy as soon as I found myself in front of the stalls of textiles and pillows (predictable): delicious evergreen ethnic prints or decidedly more modern graphics with a British and aristocratic connotation, as the illustrations of dogs and cats in uniform #iwantthemall !! (difficult at the time to transport). I bought instead a romantic  High hat to stay on topic.
On Portobello Road, at every intersection, it is easy to find street performers, or it may be better to call them artists … and that’s it. Mostly freestyler and musicians that perform for entertaining, giving fun and  having fun. One of these I was particularly excited holding me for a good quarter of hour listening to his beats and strange  contagious sounds coming out of his mouth. X Factor is nothing compared I thought… but, fortunately, many of them love to perform on the street, to the delight of my eyes and my ears.
P.S. After the “fatigue” and under an inevitable afternoon downpour I slingshots myself into Bubbleology;  it may remember the lab of a mad scientist but here you will find the Bubble Tea : tea , or presumed to be , of thaiwanese origin shaken with fruit and milk or enriched by transparent edible spheres  that seem like plastic (chewy natural tapioca balls) that fit in the thin straw to give it the flavor. #iwantitnow